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Cosa si sta facendo in Svizzera per le persone non binarie?

In Svizzera, le persone non binarie stanno iniziando a vedere alcuni progressi, ma la strada verso l’inclusione piena e il riconoscimento legale è ancora lunga.

Ecco alcuni dei cambiamenti che stanno avvenendo e delle iniziative intraprese a favore dei diritti delle persone non binarie.

Protezione contro la discriminazione

La Costituzione Federale Svizzera garantisce il principio di uguaglianza, che include la protezione contro la discriminazione basata su vari fattori, tra cui il sesso di appartenenza.

Sebbene il termine “sesso di appartenenza” sia ancora spesso interpretato come binario (donna/uomo), la legge offre una protezione contro la discriminazione di genere, anche se non è ancora chiaro come si applichi alle persone non binarie in tutte le situazioni.

La Legge sull’Eguaglianza (Loi sur l’égalité) protegge le persone da discriminazioni legate al sesso d’appartenenza e all’identità di genere, ma non sempre in modo specifico per le persone non binarie.

Nonostante queste lacune, i movimenti LGBTQ+ svizzeri stanno lavorando per sensibilizzare l’opinione pubblica e spingere per un’inclusione più esplicita delle identità non binarie.

Riconoscimento legale del genere: a che punto siamo?

In Svizzera, l’identità di genere è attualmente legata a due categorie: femmina o maschio, mentre le persone non binarie non sono riconosciute formalmente.

Non esiste una terza opzione legale per chi non si identifica come uomo o donna.

Tuttavia c’è una crescente discussione politica e giuridica per introdurre un cambiamento.

Inclusività nelle scuole e nelle università

Alcune scuole e università svizzere stanno cominciando a introdurre politiche più inclusive riguardo le identità di genere.

Per esempio:

  • Adozione di politiche anti discriminazione che proteggono esplicitamente le persone non binarie;
  • Offerta di formazione e sensibilizzazione per insegnanti e studenti riguardo le identità di genere non binarie;
  • Introduzione di pronomi neutri e di modalità di interazione che riconoscano e rispettino le diverse identità di genere.

Tuttavia non tutte le istituzioni educative hanno implementato politiche inclusive e il cambiamento sta avvenendo in modo più lento in altre aree.

Riconoscimento nei luoghi di lavoro

Le politiche aziendali stanno gradualmente migliorando per quanto riguarda l’inclusività delle persone non binarie.

Alcuni posti di lavoro in Svizzera stanno adottando pratiche più inclusive, come l’adozione dei pronomi neutri come loro/lu) nei documenti aziendali e nella comunicazione interna, e la possibilità di cambiare il genere nei registri aziendali per rispecchiare l’identità di genere di una persona, anche se non binaria.

Altri ancora stanno introducendo delle politiche che proteggono le persone non binarie da mobbing e discriminazione sul posto di lavoro.

Supporto psicologico e sanitario

Le persone non binarie possono affrontare difficoltà nella ricerca di servizi sanitari e psicologici adeguati.

Tuttavia, negli ultimi anni, alcune organizzazioni in Svizzera si sono attivate per migliorare l’accesso alle risorse di supporto.

Oltre a ciò, sono emerse più cliniche e terapeuti specializzati nel trattare persone non binarie e transgender.

L’educazione dei professionisti della salute è anche aumentata per garantire un trattamento più sensibile e informato nei confronti delle persone non binarie.

Attivismo e pressioni per i diritti

Le organizzazioni per i diritti delle persone LGBTQ+ in Svizzera stanno spingendo attivamente per maggiori diritti e il riconoscimento legale delle persone non binarie.

Tra le richieste portate avanti dalle medesime, oltre all’introduzione di una terza opzione di genere nei documenti ufficiali, c’è anche l’adozione di leggi più inclusive che riconoscano le persone non binarie nel diritto matrimoniale, nelle politiche sanitarie e nella protezione contro la discriminazione.

Conclusione

Anche se in Svizzera ci sono ancora differenze regionali e tempi di attuazione variabili, c’è un crescente impegno verso l’inclusione e il riconoscimento delle persone non binarie.

I progressi legali, culturali e sociali sono in corso, ma la strada è ancora lunga per ottenere un pieno riconoscimento legale ed egualitario.