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Essere bisessuale: aspetti, situazione nel mondo e il poliamore

Essere bisessuale significa provare attrazione romantica o sessuale per persone di più di un sesso o genere.

In altre parole, una persona bisessuale può essere attratta sia da persone di sesso maschile che femminile, ma non necessariamente in modo uguale o allo stesso tempo.

La bisessualità è un orientamento sessuale che rientra nell’ampio spettro delle identità sessuali, e ogni persona può viverla in modo diverso.

I modi diversi di vivere la bisessualità

La bisessualità può essere vissuta in modi diversi da ciascuna persona, e la sua esperienza dipende da vari fattori, tra cui la cultura, l’ambiente sociale, le esperienze personali e il momento della vita.

Ecco alcuni dei modi in cui una persona può vivere la bisessualità:

  • Attrazione fluida: alcuni bisessuali possono provare una forte attrazione per un genere in determinati momenti della loro vita, mentre in altri periodi si sentono maggiormente attratti dall’altro sesso;
  • Equilibrio tra i generi: altre persone bisessuali possono sentirsi attratte più o meno allo stesso modo da uomini e donne, o da persone che non si identificano strettamente come maschi o femmine. Questo equilibrio può variare da individuo a individuo;
  • Relazioni e identità: alcune persone bisessuali potrebbero scegliere di avere relazioni sentimentali o sessuali esclusivamente con persone dello stesso sesso o di sesso opposto in determinati periodi, ma ciò non significa che la loro identità bisessuale cambi. Per loro, l’orientamento sessuale non è legato a una relazione specifica, ma è una parte costante della loro identità;
  • Esperienza di invisibilità: la bisessualità può essere vissuta in modo invisibile o silenzioso. Alcuni bisessuali potrebbero non sentirsi a loro agio nel dichiararsi come tali, o potrebbero affrontare pregiudizi sia dalla comunità eterosessuale sia da quella omosessuale, andando incontro a difficoltà nell’essere riconosciuti o accettati per quello che si è;
  • Esperienza politica o attivista: alcune persone bisessuali possono sentirsi motivate a lottare per la visibilità e i diritti delle persone bisessuali, affrontando lo stigma e le misconcenzioni che circondano l’orientamento. Possono impegnarsi in attivismo per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla bisessualità;
  • Identità non binaria e inclusività di genere: alcuni bisessuali potrebbero sentirsi attratti da persone che non si identificano strettamente come binarie maschile/femminile, non binarie o genderfluid. La bisessualità, quindi, non si limita solo agli uomini e alle donne, ma si estende ad altre identità di genere.

Ogni esperienza bisessuale è unica e variegata, e non c’è un modo “giusto” o “sbagliato” di viverla.

La comprensione e l’accettazione della propria sessualità sono processi personali che possono evolversi nel tempo.

Discriminazione contro i bisessuali

I pregiudizi derivano spesso da stereotipi, incomprensioni o paure legate alla bisessualità.

Ecco alcune delle forme di discriminazione più comuni.

Invisibilità e negazione dell’orientamento

Molti bisessuali si trovano a vivere un’esperienza di invisibilità. Le loro identità possono essere ignorate o minimizzate sia dalla comunità eterosessuale sia da quella omosessuale.

Si tende a pensare che una persona bisessuale “sceglierà” un orientamento sessuale definitivo (eterosessuale oppure omosessuale) e che la bisessualità sia solo una fase temporanea o una confusione.

Questo porta i bisessuali a una negazione della loro identità e a una mancanza di supporto.

Stereotipi di promiscuità

Uno degli stereotipi più diffusi riguarda l’idea che le persone bisessuali siano più “promiscue” o abbiano maggiori impulsi sessuali rispetto a chi è eterosessuale oppure omosessuale.

Questo pregiudizio può portare alla stigmatizzazione delle persone bisessuali come “instabili” o “inaffidabili”, sia in ambito romantico che sociale.

Discriminazione nella comunità LGBTQ+

Anche all’interno della comunità LGBTQ+ le persone bisessuali possono essere emarginate o subire discriminazioni.

Ad esempio, i gay e le lesbiche possono vedere i bisessuali come “meno impegnati” nel movimento LGBTQ+ o accusarli di “non scegliere” un orientamento sessuale definito.

Inoltre, la bisessualità viene talvolta percepita come una “fase” o una forma di “confusione”, con l’idea che le persone bisessuali alla fine “decidano” di essere gay o eterosessuali.

Assenza di supporto emotivo

Le persone bisessuali possono ritrovarsi isolate perché, non appartenendo completamente alla comunità omosessuale né a quella eterosessuale, potrebbero non ricevere pieno supporto da nessuna delle due.

Questo fenomeno può portare a sentimenti di solitudine o di alienazione.

Microaggressioni

Le persone bisessuali spesso affrontano microaggressioni, ossia commenti o azioni che, pur non essendo apertamente malintenzionati, sono comunque dannosi o denigratori.

Questi possono includere frasi come “sei solo confuso” o “stai solo passando una fase.”

Tali commenti possono minare la legittimità dell’orientamento sessuale e far sentire la persona bisessuale come se la sua identità fosse meno valida.

Esclusione dalla narrazione dominante

Le persone bisessuali non sempre sono rappresentate adeguatamente nei media o nella cultura popolare.

Quando vengono rappresentate, spesso avviene in modo stereotipato o ridotto a una “sessualità mista”, che non tiene conto delle complessità dell’esperienza bisessuale.

Ciò può far sentire le persone bisessuali escluse o invisibili.

Mancanza di diritti legali e sociali

In alcune legislazioni, le persone bisessuali possono trovarsi in una posizione più vulnerabile rispetto a chi è eterosessuale o gay.

In molti Paesi, i diritti legali per le persone LGBTQ+ possono essere ancora molto limitati, e la bisessualità non è sempre riconosciuta come una forma legittima di orientamento sessuale.

Paesi che criminalizzano i bisessuali

La bisessualità, intesa come attrazione romantica o sessuale verso più di un genere, non è specificamente menzionata nelle leggi di molti Paesi.

Tuttavia, in numerose nazioni dove l’omosessualità è criminalizzata, anche le persone bisessuali possono essere perseguite legalmente quando intraprendono relazioni con individui dello stesso sesso.

Attualmente, l’omosessualità è illegale in circa 64 Paesi, con pene che variano dalla reclusione fino alla pena di morte in alcuni casi.

Esempi di Paesi con leggi severe contro l’omosessualità

  • Africa: in Mauritania, Sudan, Nigeria (alcune regioni) e Somalia, le relazioni omosessuali possono essere punite con la pena di morte;
  • Medio Oriente: in Iran, Arabia Saudita e Yemen, l’omosessualità è punibile con la pena capitale.

È importante notare che, anche in Paesi in cui l’omosessualità non è formalmente criminalizzata, le persone bisessuali possono comunque subire discriminazioni legali, sociali e istituzionali.

Inoltre, la mancanza di leggi specifiche contro la discriminazione basata sull’orientamento sessuale può esporre le persone bisessuali a ulteriori rischi e marginalizzazione.

La situazione legale e sociale delle persone LGBTQ+ è in continua evoluzione, quindi ogni tanto provvederemo ad aggiornare queste informazioni.

Dove non è criminalizzata la bisessualità

La bisessualità non è criminalizzata nella maggior parte dei Paesi del mondo, in particolare in quelli con legislazioni avanzate sui diritti LGBTQ+.

Di seguito alcuni esempi di regioni e nazioni dove l’orientamento sessuale, inclusa la bisessualità, è pienamente legale e in alcuni casi protetto dalla legge.

Europa

  • Unione Europea: tutti i 27 Stati membri dell’UE proteggono legalmente le persone LGBTQ+ e non criminalizzano la bisessualità;
  • Regno Unito;
  • Svizzera;
  • Norvegia, Islanda e altri Paesi nordici.

Molti di questi Paesi non solo hanno depenalizzato l’omosessualità e la bisessualità, ma offrono anche protezioni legali contro la discriminazione basata sull’orientamento sessuale.

America

  • Canada: ha leggi antidiscriminatorie e riconosce i diritti LGBTQ+ a livello federale;
  • Stati Uniti: anche se la protezione varia da Stato a Stato, la bisessualità non è criminalizzata;
  • Argentina, Brasile, Colombia e Uruguay: sono i Paesi latinoamericani con le leggi più avanzate in materia di diritti LGBTQ+.

Oceania

  • Australia e Nuova Zelanda: non solo la bisessualità è legale, ma questi Paesi hanno leggi forti contro la discriminazione e il riconoscimento dei diritti LGBTQ+.

Asia

  • Taiwan: è il primo Paese asiatico ad aver legalizzato il matrimonio tra persone dello stesso sesso;
  • Giappone e Corea del Sud: sebbene non ci siano ancora leggi complete contro la discriminazione LGBTQ+, la bisessualità non è criminalizzata;
  • Nepal: ha una delle legislazioni più progressiste dell’Asia per quanto riguarda i diritti LGBTQ+.

Africa

  • Sudafrica: è uno dei pochi Paesi africani in cui i diritti LGBTQ+ sono legalmente riconosciuti e protetti dalla Costituzione.

In generale, la bisessualità è legale nella maggior parte del mondo occidentale e in alcuni Paesi progressisti di altre regioni.

Tuttavia, la mancanza di criminalizzazione non sempre significa assenza di discriminazione o pari diritti.

Matrimoni bisessuali

I “matrimoni bisessuali” non sono un concetto giuridico distinto, poiché il matrimonio si basa sul genere delle persone coinvolte piuttosto che sul loro orientamento sessuale.

Tuttavia, una persona bisessuale può sposarsi con chiunque, a seconda delle leggi del Paese in cui vive.

Il matrimonio tra persone dello stesso sesso

In molti Paesi in cui il matrimonio tra persone dello stesso sesso è legale, le persone bisessuali possono sposarsi con il partner dello stesso genere o di un altro genere senza restrizioni legali.

Tra i Paesi che riconoscono il matrimonio tra persone dello stesso sesso ci sono:

  • Europa: Spagna, Francia, Germania, Italia (solo unioni civili), Svizzera, Regno Unito, Olanda, Belgio, Portogallo, Irlanda, ecc;
  • America: Stati Uniti, Canada, Argentina, Brasile, Messico, Colombia, Ecuador, Cile, Costa Rica, ecc;
  • Asia: Taiwan è l’unico Paese asiatico ad aver legalizzato il matrimonio tra persone dello stesso sesso;
  • Oceania: Australia e Nuova Zelanda;
  • Africa: solo il Sudafrica ha legalizzato il matrimonio tra persone dello stesso sesso.

Unioni civili e partnership registrate

In alcuni Paesi dove il matrimonio egualitario non è ancora riconosciuto, esistono unioni civili o partnership registrate, che garantiscono diritti simili al matrimonio, ma spesso con limitazioni.

Per esempio:

  • L’Italia ha le unioni civili per le coppie dello stesso sesso;
  • La Repubblica Ceca e la Grecia offrono forme di riconoscimento legale senza il matrimonio completo.

Discriminazione nei confronti delle persone bisessuali sposate

Anche nei Paesi in cui il matrimonio tra persone dello stesso sesso è legale, le persone bisessuali possono affrontare discriminazioni e stereotipi, come:

  • Essere percepite come “meno impegnate” o “confuse” se sono in una relazione con un uomo e poi con una donna (o viceversa);
  • Essere invisibilizzate: se una persona bisessuale è in un matrimonio eterosessuale, spesso viene percepita come eterosessuale. Se è in un matrimonio omosessuale, viene vista come omosessuale, cancellando la sua bisessualità;
  • Preconcetti sulla fedeltà: alcuni pensano erroneamente che le persone bisessuali siano più inclini al tradimento, a causa della loro attrazione per più di un genere.

Poliamore e matrimoni multipli

Alcune persone bisessuali si identificano anche come poliamorose, cioè aperte a più relazioni sentimentali contemporaneamente, con il consenso di tutti i partner coinvolti.

Tuttavia, il matrimonio legale è generalmente limitato a due persone, mentre le relazioni poliamorose non sono riconosciute dalla legge nella maggior parte del mondo.

In sintesi, il matrimonio per le persone bisessuali dipende principalmente dalle leggi che regolano le unioni tra persone dello stesso sesso.

Nei Paesi con matrimonio egualitario, una persona bisessuale può sposarsi con chiunque scelga, indipendentemente dal genere del partner.

Se un bisessuale sposa una donna

Se una persona bisessuale sposa una donna, la sua bisessualità rimane invariata, perché l’orientamento sessuale non dipende dal partner scelto, ma dall’attrazione che la persona prova in generale.

Tuttavia, ci sono alcune dinamiche sociali e culturali che possono influenzare la percezione di questa situazione.

Percezione e invisibilità della bisessualità

Molte persone presumono erroneamente che una persona sposata con qualcuno di un altro sesso sia automaticamente eterosessuale.

Questo porta all’invisibilità della bisessualità.

Anche nella comunità LGBTQ+, chi è in una relazione eterosessuale, può sentirsi escluso o meno riconosciuto come parte della comunità queer.

Stereotipi e pregiudizi

Alcuni credono erroneamente che la persona bisessuale possa essere meno fedele e più propensa al tradimento, perché attratta da più generi.

In realtà, la fedeltà e l’impegno in una relazione dipendono dall’individuo, non dal suo orientamento sessuale.

C’è l’idea sbagliata che il matrimonio “elimini” la bisessualità, come se sposarsi con una donna significasse “scegliere di essere etero”.

Vita di coppia e comunicazione

In una relazione, può essere importante che il partner comprenda e accetti l’identità bisessuale dell’altra persona, senza sentirsi insicuro o minacciato.

Alcune coppie scelgono di discutere apertamente della bisessualità all’interno della relazione, per evitare incomprensioni.

Diritti e riconoscimento

Se il matrimonio avviene in un Paese con leggi LGBTQ+ inclusive, la bisessualità potrebbe essere più riconosciuta e accettata.

Nei Paesi più conservatori, una persona bisessuale in un matrimonio eterosessuale può evitare discriminazioni, ma potrebbe non sentirsi libera di esprimere apertamente la propria identità.

Situazione in Svizzera per i bisessuali

In Svizzera, la situazione per le persone bisessuali è generalmente positiva rispetto a molti altri Paesi, grazie alle leggi antidiscriminazione e al riconoscimento dei diritti LGBTQ+.

Tuttavia, la bisessualità è spesso invisibilizzata e non sempre ben compresa, sia nella società generale che all’interno della comunità LGBTQ+.

Leggi e diritti per le persone bisessuali

  • Matrimonio egualitario: dal 1 luglio 2022, la Svizzera ha legalizzato il matrimonio per tutte e per tutti, consentendo alle persone bisessuali di sposarsi indipendentemente dal genere del partner;
  • Adozioni e genitorialità: le coppie dello stesso sesso possono adottare bambini e accedere alla procreazione medicalmente assistita (per le coppie di donne sposate);
  • Protezione legale: dal 1 febbraio 2020, la legge svizzera punisce la discriminazione basata sull’orientamento sessuale, includendo quindi anche le persone bisessuali. Questo significa che, atti di odio o discriminazione contro le persone LGBTQ+, possono essere perseguiti penalmente.

Invisibilità e discriminazione dei bisessuali in Svizzera

Nonostante i progressi legali, le persone bisessuali in Svizzera affrontano ancora alcune difficoltà:

  • Bifobia e stereotipi: la bisessualità viene talvolta vista come una “fase” o una “confusione”, sia nella società eterosessuale che in parte della comunità LGBTQ+;
  • Doppia discriminazione: alcune persone bisessuali riferiscono di sentirsi escluse sia dagli ambienti eterosessuali sia da quelli gay e lesbici;
  • Mancanza di rappresentazione: nei media e nelle discussioni pubbliche, si parla poco della bisessualità rispetto ad altre identità LGBTQ+.

Supporti e risorse per le persone bisessuali

  • Pink Cross: l’organizzazione principale per i diritti LGBTQ+ in Svizzera, attiva anche nella lotta contro la bifobia;
  • LOS (Lesbenorganisation Schweiz): rappresenta i diritti delle donne lesbiche e bisessuali;
  • TGNS (Transgender Network Switzerland): supporta persone trans e non binarie, molte delle quali sono anche bisessuali;
  • Associazioni locali: in città come Zurigo, Ginevra, Berna e Lugano ci sono gruppi di supporto per persone LGBTQ+, tra cui bisessuali.

Situazione nel Canton Ticino

Il Canton Ticino, pur essendo generalmente aperto ai diritti LGBTQ+, può presentare ancora alcuni pregiudizi, soprattutto nelle aree più conservatrici e rurali.

Tuttavia negli ultimi anni ci sono stati molti progressi, con eventi come il Ticino Pride.

Per concludere, la Svizzera offre un ambiente relativamente sicuro e inclusivo per le persone bisessuali, con leggi che ne proteggono i diritti.

Nonostante questo, la lotta contro la bifobia e l’invisibilità della bisessualità è ancora in corso, e c’è bisogno di maggiore consapevolezza per garantire una piena accettazione sociale.

Per normative e protezione a livello legale vedere articolo: essere lesbica.